Piccoli ninja crescono

Ambarabà cicci cocò cinque ninjarelli sul comò che facevano l’amore con la figlia del dottore… meglio che la finiamo qui, che poi si rischia di finire dove sapete voi. I più ferrati in materia videoludica probabilmente avranno già capito dove voglio andare a parare. Dai forza, tutti in coro, ditelo al mio tre. Uno. Due. Tre. “Ninja Gaidennnn!”.

NOOOOO! Sapevo che ci sareste cascati come peri cotti, brutti ignorantoni mainstream che non siete altro. Dai, riprovate. Uno. Due. Tre. “Fruit Ninjaaaaa!”

NOOOOO! Mannaggia a voi! Spegnete l’iCoso e guardatevi attorno per Dio. Facciamo che ve lo dico io di cosa si parla, si parla di Mini Ninjas!

EEEEEEHHHH! Ma che razza di robaccia è? Scommetto che vi state chiedendo questo. Un po’ di pazienza e vedrete che tutto sarà più chiaro.

Mini Ninjas è un action (molto) – platform (poco) – adventure (abbastanza) uscito completamente in sordina nel lontano 2009 per, credo, tutte le piattaforme esistenti. L’ho recuperato qualche tempo fa per Xbox 360 in un cestone di un Gamestop a 10 euro scarsi, a testimonianza del fatto che nessuno si è cagato questo gioco manco di striscio. Un vero peccato, perchè merita. Non troppo, ma merita.

Uattaaaaa!

In Mini Ninjas si vestono i panni di un piccolo ninja di nome Hiro, incaricato dal maestro di salvare la regione dalla solita presenza malvagia che si è liberata per non si sa quale motivo e che in questo caso risponde all’originalissimo nome di Signore della Guerra. Il “malvagio” Signore della Guerra sta trasformando tutti gli animali della foresta in samurai al suo servizio e spetta al giovane ninja risolvere la situazione. Accompagnato inizialmente solo dall’inseparabile amico Futo, ninja molto abile con il martello, Hiro dovrà compiere un viaggio per sconfiggere il male e liberare lungo il percorso i compagni ninja che prima di lui si sono imbarcati senza successo nell’impresa. Una storia molto semplice, quasi favolesca, che però ben si adatta allo stile grafico cartoonesco e colorato del titolo. Anzi, vi dirò che la storia è più credibile di quella di tanti videogiochi “seri” dove il solito marine spaziale salva l’universo dalla catastrofe con una graffetta e due puntine da disegno. Almeno Mini Ninjas non si prende sul serio.

Come avrete di certo intuito, l’attività che vi troverete a svolgere con più frequenza durante tutta l’avventura sarà menare fendenti qui e lì con l’unico scopo di uccidere/ritrasformare in animali i malefici samurai del Signore della Guerra. L’attività, apparentemente monotona, è resa molto più interessante dall’enorme varietà di strumenti che ci vengono messi a disposizione per uscire anche dalle situazioni più spinose. Hiro potrà infatti contare su Shuriken e bombe di vario genere oltre che sulla sulla sua fidata katana. Raccogliendo delle sferette rosse rilasciate dai nemici è poi possibile sferrare attacchi speciali in grado di mettere al tappeto più di un nemico alla volta. C’è poi tutto un sistema di crafting che ci permette di creare pozioni a partire dagli ingredienti che raccoglieremo durante il viaggio.I ninja aggiuntivi sono però a mio parere il vero e proprio valore aggiunto del gioco. Ognuno di loro ha delle particolari abilità e delle armi ben specifiche che risultano utili contro le differenti tipologie di nemico che incontreremo. Starà a noi capire come sfruttarle al meglio. Il passaggio da un ninja all’altro è istantaneo e si effettua attraverso un menù radiale che non interrompe l’azione di gioco. Non vi ho ancora detto però che Hiro, a differenza di tutti gli altri, ha l’abilità di utilizzare la magia Kuji scatenandola sugli sfortunati nemici, servendosi di appositi incantesimi (una dozzina in totale) che si sbloccano nel corso dell’avventura. Rimarrete piacevolmente sorpresi quando scoprirete di poter impossessarvi del corpo di qualsiasi animale allo scopo di cogliere alle spalle gli ignari nemici.

Non manca neppure una basilare componente di progressione in stile RPG che ci consente di salire di livello e incrementare la barra della salute e del Ki (i punti magia), ottenere potenziamenti e aumentare il numero di nemici attaccabili attraverso l’attacco speciale.

Un gioco perfetto quindi? Non proprio. Il principale problema è il livello di difficoltà tarato a livelli veramente scandalosi. Se vorrete giocare Mini Ninjas fiondatevi senza pensarci nel menù delle opzioni e settate il livello di difficoltà a difficile. Ve lo dice uno che quando può gioca a livello “scimmia con l’alzhaimer”. Questo limita in un certo senso l’utilizzo di tutta la varierà di strumenti che il gioco mette a disposizione e che ho elencato sopra. La longevità è invece adeguata e si assesta sulle sei ore abbondanti. Non molto per alcuni, a mio parere addirittura troppo.

Il giudizio finale è insomma assai positivo e vi consiglio di recuperare Mini Ninjas se mai ne aveste l’occasione, anche solo per staccare dai soliti FPS sanguemmerda e rilassarvi un po’. Sayonara!

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Informazioni su letal32

Ama la tecnologia e gli accrocchi più inutili del mondo. Ama trastullarsi tutto il giorno con stupidi giochini elettronici, meglio conosciuti come videogames. Un misto fra nerd e geek: in breve il tipico sfigato.

Pubblicato il novembre 19, 2012, in Recensioni, Videogiochi con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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