Ted: il film di pupazzi VM18

 Birra a profusione, un bel ted-locandina-del-film_1350422546bongo imbottito di droga e perchè no, due belle escort al seguito. No, non sto descrivendo una delle tante festicciole private del nostro compianto ex premier, ma alcune delle abitudini più o meno quotidiane dell’orsetto di peluche più politically scorrect mai apparso al cinema: Ted, controverso protagonista del film che porta il suo nome.

L’idea di base è a dir poco geniale: trasformare un conclamato simbolo di innocenza, un peluche appunto, nel più rozzo e squallido esempio di trasgressione esistente. Una trovata del genere non poteva ovviamente scaturire da una mente di un depravato qualsiasi e infatti é frutto del cervello evidentemente malato di Seth McFarlane, noto ai più per essere stato il creatore di quel capolavoro di demenza americana che sono i Griffin.

Il film in questione, che vede fra i protagonisti il bravo Mark Wahlberg nei panni di John Bennet e la straordinariamente bella Mila Kunis nei panni della sua ragazza , sprizza umorismo griffiniano da tutti i pori, quell’umorismo sessuale, rozzo, sporco e a tratti criptico che costituisce un marchio di fabbrica della serie animata a cui si ispira.

La storia è molto semplice e lineare: un bambino introverso, John Bennet, esprime il desiderio di far vivere l’orsacchiotto, Ted, che i suoi genitori gli hanno regalato per Natale. Detto fatto. La solita stellina mandata da Dio esaudisce il desiderio e la mattina seguente John si risveglia con un orso parlante accanto.

Se si fosse trattato di un film normale il bambino avrebbe fatto di tutto per nascondere il suo nuovo amico agli occhi del mondo e invece la prima cosa che fa è presentarlo ai suoi genitori. La reazione è quella che ci si aspetterebbe. In men che non si dica Ted diventa famoso in tutto il mondo, partecipa a talk show televisivi e intanto cresce fianco a fianco dell’inseparabile amico John.

In pochi attimi la scena si sposta a qualche decina di anni dopo. Un divano, un bong, un orso che fuma un bong svaccato su un divano. Dell’orso gentile e del bambino innocente di un tempo ormai non resta più nulla.

Come volevasi dimostrare…

Da questo momento assisterete a un climax ascendente di scenette e battute per la maggior parte basate sul mondo del sesso e della droga, a dire il vero abbastanza scontate, ma che riescono nel loro intento di strappare una risata perchè mai le avremmo immaginate fuoriscire dalla bocca di un orsacchiotto.

Una buona metà del film è incentrata sul rapporto piuttosto maschio che intercorre fra Ted e John, sulle loro scorribande e sulle loro mascalzonate. Una scena più divertente dell’altra, non si può dire altro. Sono poche le volte che in una sala del cinema si sente la complice presenza degli altri spettatori che ridono o sorridono accanto a te. E’ successo con The Avengers, succederà anche con Ted, statene certi. E’ però bene ribadire che la comicità messa in gioco è piuttosto Griffin-like e alcuni, cioè coloro che non hanno apprezzato il cartone animato, potrebbero rimanere impassibili di fronte a certe affermazioni e in generale rimanere parecchio delusi dal film. Certe scene però esulano dai gusti personali e sono semplicemente epiche. Non mi vengono in mente altri aggettivi per descriverle. La scena della festa con Flash, il vero Flash, e soprattutto la mitica “canzoncina”  vi uccideranno dalle risate ve l’assicuro.

Che McFarlane abbia copiato da Naughty Bear, gioco uscito tempo fa?

La seconda parte del film purtroppo perde un po’ della verve comica che caratterizza la prima parte. Viene lasciato più spazio alle emozioni, all’amore e all’amicizia e questo in un film del genere forse non è la mossa migliore. Non mancherà neppure l’inevitabile scena strappalacrime finale. Niente paura, lieto fine assicurato. Forse.

Che dire? Il film lascia abbastanza soddisfatti anche se con un’idea del genere si sarebbe potuto fare di meglio. Con un paio di amici al fianco si tratta di una visione imprescindibile, se siete da soli dipende dai vostri gusti personali in quanto l’umorismo messo in campo potrebbe non rientrare nelle corde di tutti e la storia da sola non ha la forza di sostenere il palco allestito da McFarlane. In generale però Palude ElettroluDica apprezza e marchia Ted con un bel…

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Informazioni su letal32

Ama la tecnologia e gli accrocchi più inutili del mondo. Ama trastullarsi tutto il giorno con stupidi giochini elettronici, meglio conosciuti come videogames. Un misto fra nerd e geek: in breve il tipico sfigato.

Pubblicato il novembre 7, 2012, in Film con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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