Tiny Tower: quando il videogioco incontra il nulla cosmico

Fra tutte le critiche che potreste rivolgermi, quella di non essere sempre “sul pezzo” è forse la più veritiera, ma dopotutto cosa potete aspettarvi da uno che vi recensisce Assassin’s Creed 2 un anno e mezzo dopo la sua uscita? Anche questa volta mantengo fede alla mia fama parlandovi con un esagerato ritardo di Tiny Tower, un simulatore… no, un gestionale… no,no… un manageriale… no, nessuno di questi. Pensandoci bene non credo possa nemmeno considerarsi un videogioco.

Sviluppato in esclusiva per piattaforme Apple (Dio sia lodato!) e distibuito con la formula che di questi tempi va per la maggiore, cioè lo “scarica gratis e poi ti ciuliamo noi tutti i soldi che hai nella carta di credito”, Tiny Tower può essere semplicisticamente, ma neanche troppo, definito come un gioco di costruire torri.

Avete capito bene: il vostro scopo sarà quello di edificare dei grattacieli sempre più alti in cui installare piano per piano diversi tipi di attività commerciali o appartamenti, avendo poi la premura di trovare rispettivamente gli addetti al negozi e gli inquilini. Questi appariranno in maniera casuale, ma piuttosto regolare, all’interno di un ascensore che voi avrete il compito di guidare fino al piano corretto. Fin qui nulla di strano, ma forse qualcuno di voi avrà già intuito l’aura farmvilliana che impernia questo gioco. Infatti ogni azione che compirete non sortirà i suoi effetti istantaneamente, ma a seconda del caso dovrete attendere da pochi minuti a qualche ora affinchè il piano venga costruito o questo o quel negozio venga rifornito di nuova merce. Un gioco da giocare a spizzichi e bocconi in cui l’unica seppur minima sfida è rappresentata dall’aspettare e nell’attesa scorrazzare su e giù per il palazzo decine di persone.

PERO’!

Sì, c’è un però grosso come una casa! Se infatti disponete di denaro sonante e non sapete come usarlo, Tiny Tower vi da una mano e con voce suadente vi incita a comprare le banconote, che altro non sono se non la moneta del gioco, attraverso la quale potrete accellerare tutti i processi di costruzione e rifornimento nel vostro palazzo. In questo modo muore totalmente anche il minuscolerrimo fattore di sfida citato in precedenza e alla fine della fiera quello che resta è… il nulla cosmico.

Non lo nego, il gioco dà assuefazione, ma come tutto ciò che provoca questa sensazione, alla fine si gioca più per “dovere” che per piacere e divertimento e in questo momento il videogioco cessa di essere tale. Questo non fa certo onore agli sviluppatori, ma bisogna comunque riconoscergli il merito di aver messo in evidenza l’idiozia del giocatore medio in certe occasioni. Me compreso.

Bella grafichetta però 🙂

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Informazioni su letal32

Ama la tecnologia e gli accrocchi più inutili del mondo. Ama trastullarsi tutto il giorno con stupidi giochini elettronici, meglio conosciuti come videogames. Un misto fra nerd e geek: in breve il tipico sfigato.

Pubblicato il marzo 20, 2012, in Apple, Recensioni, Videogiochi con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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