Passato o Futuro?

Sbaglio o è da un pò di tempo che non si parla di libri? Non serve che controlliate, infatti è proprio così e oggi cercherò di rimediare proponendovi la recensione di un classico della letteratura del 900: 1984 di George Orwell, che qui mica siamo su un blog che parla solo di giochini scemi.

1984 è forse uno dei romanzi più conosciuti e apprezzati di sempre per i temi trattati che, a dispetto dei tempi che passano, risultano sempre attuali, specialmente ora che tra crisi economiche e spread il mondo sembra sempre più vicino al futuro immaginato da Orwell. Il romanzo infatti è ambientato in un’Inghilterra non più indipendente, ma facente parte di un immenso macrostato chiamato Oceania, governato secondo le regole del socing: una sorta di socialismo portato alle sue estreme conseguenze. Al vertice di questo regime si trova la figura, più mitica che reale, del Grande Fratello, un uomo che tutto vede e tutto può. La società è suddivisa in due classi sociali: i membri del partito e i proletari. I primi devono sottostare alle rigide regole imposte dai principi del socing, come l’astinenza sessuale, l’annullamento della persona, la completa sottomissione alle ideologie del partito, e come se non bastasse, sono continuamente osservati per mezzo di teleschermi e microfoni installati ovunque; questo per prevenire il reato più grave: lo psicoreato, cioè l’elaborazione di pensieri e parole che contrastano con i dettami del socing. I proletari invece sono considerati alla stregua di bestie selvagge e sono lasciati liberi di vivere nei sobborghi putrescenti della città. Tutti i mezzi di comunicazione sono controllati, il passato non esiste, gli slogan incitano a sentimenti contrastanti:

LA GUERRA E’ PACE

LA LIBERTA’ E’ SCHIAVITU’

L’IGNORANZA E’ FORZA

E’ in questa società che si innestano le vicende di Winston Smith, membro del partito che nel corso della storia prenderà sempre più coscienza delle bugie e delle menzogne messe in atto dal partito, arrivando ad attuare una vera e propria ribellione fisica e psicologica, che culminerà nella scoperta della vera essenza dell’amore e della libertà, del reale e dell’irreale, del presente e del passato. Purtroppo tali consapevolezze non sono destinate a durare, soggiogate infine da un sistema marcio fin nelle fondamenta, ma funzionale al suo scopo.

Come accennato all’inizio il romanzo tratta temi che a dispetto dell’apparenza sono invece molto attuali. Magari la situazione non potrà mai spingersi a livelli così estremi, ma quante volte ci siamo visti sfilare da sotto il naso diritti e libertà che consideravamo fondamentali? Quanti piccoli atti di censura avvengono ogni giorno senza che ce ne rendiamo conto? Quante volte abbiamo preferito allinearci al pensiero degli altri piuttosto che sviluppare il nostro? Quanti soprusi spacciati per legittimi continuiamo a subire?

Queste sono le domande su cui vi invito a riflettere mentre leggerete questo splendido capolavoro della letteratura moderna. Chi l’ha già letto può pure esprimere il proprio parere commentando qui sotto. Al primo che commenta regalo un cofanetto contenente le prime 11 stagioni del Grande Fratello, giusto per restare in tema.

 

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Informazioni su letal32

Ama la tecnologia e gli accrocchi più inutili del mondo. Ama trastullarsi tutto il giorno con stupidi giochini elettronici, meglio conosciuti come videogames. Un misto fra nerd e geek: in breve il tipico sfigato.

Pubblicato il novembre 18, 2011, in Libri con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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