Ho un pugnale nel petto. Figata!

Ormai non passa giorno senza che al telegiornale si parli dello stupratore di turno, del pazzo omicida, del pedofilo, del fecofago con la monomania della necrofagia, dell’assassino di qui e dell’assassino di là. Possiamo quasi dire che questi loschi figuri, gli assassini, ormai sono parte integrante della nostra società. Se non hai un vicino di Erba di fronte a casa o uno stragista di Oslo nel paese, non puoi definirti un tipo veramente “cool!”.

Eppure le cose non sono sempre andate così. O invece sì?

Secondo l’autorevolissimo parere di Ubisoft, già nell’Italia quattrocentesca esisteva un uomo, conosciuto col nome di Ezio Auditore, che si divertiva a squartare personaggi storici e guardie vestite da giullari con lame che gli fuoriuscivano dalle braccia. Sembra che le vittime siano state più di 450, il che pone Ezio al vertice della classifica “Best Assassin Ever”. Fra i cadaveri figurano 400 guardie con la stessa faccia e giusto 4 o 5 dogi, 10-15 signori di qualche regno lontano e anche una prostituta, che tutti ci hanno i loro scheletri nell’armadio.

Vabbè, a questo punto tutti avranno capito di cosa stiamo parlando, però siccome ogni blog che si rispetti hai i suoi lettori “speciali”, facciamo che per stavolta vi dò la pappa pronta: si parla ovviamente di Assassin’s Creed 2.

E sì, anticipo quello che sicuramente starete pensando: è un gioco vecchio bacucco, ma come ormai dovreste aver capito io ai vecchi ci voglio bene e ce li preferisco ai giovani.

Comunque si tratta di questo videogioco ambientato fra Firenze, Venezia e Forlì in cui, impersonando un assassino, Ezio Auditore appunto, dovrete uccidere una vagonata di gente e farvi largo attraverso misteri impossibili, che nemmeno Giacobbo. Che alla fine ci trovate una bella macedonia di tutte le puntate di Voyager e Mistero messe assieme: 2 o 3 pizzichi di 2012, 1 cucchiaio di alieni e 700 g di viaggi nel tempo.

In realtà la storia è più complessa e inizia nel capitolo precedente: Assassin’s Creed 1, che era un videogioco molto più video che gioco, perchè quanto a gameplay non ci eravamo proprio. Ma non divaghiamo: c’era questo tizio alquanto bruttino, tale Desmond Miles, che veniva rapito da una strana società guidata da SPOILER Templari SPOILER. Poi veniva infilato a forza dentro una macchina che permetteva al soggetto di rivivere i ricordi degli antenati. Desmond rivive quindi i ricordi di tale Altair, assassino cadetto alla corte di Gerusalemme (forse l’ultima parte me la sono inventata). Perchè questo? Non certo per capire come sono state costruite le piramidi, ma per trovare l’ubicazione di uno strano oggetto con cui controllare il mondo. E te pareva! La storia continua poi nel secondo episodio, con Desmond fuggito e pronto a rivivere i ricordi del suo antenato fiorentino.

Nei panni di Altair ci si trovava a fare sostanzialmente solo 3 cose: scalare un palazzo, uccidere/borseggiare/origliare qualcuno, assassinare il poveretto di turno. E basta! Che mi va pure bene per mezz’ora, ma non per 10 ore!

Nel secondo episodio le cose saranno cambiate? Diciamo di sì. Ora le cose da fare sono moltissime, tanto che il gioco continua a introdurre nuovi elementi per almeno metà delle ore necessarie a completarlo (20 almeno). Fra le piume da raccogliere, e la villa da addobbare e i ricordi da svelare, alla fine ce n’è per tutti i gusti. Le missioni sono molto più varie e la trama, anche se non da Oscar, si attesta su buoni livelli.

Quello che però lascia veramente a bocca aperta sono le mappe. In questa nuova iterazione del franchise i luoghi da visitare sono ricreati in maniera perfetta e ricalcano pedissequamente le locazioni reali. Potrete ad esempio scalare il campanile di San Marco e dall’alto vedere in lontananza il gigantesco Arsenale Veneziano, visitare il Palazzo Medici o vedere la spendida chiesa di Santa Maria Assunta. Ogni edificio e personaggio storico è poi approfondito grazie al codex, una sorta di diario che raccoglio note storiche e curiotà varie.

Il lavoro fatto è stato immane e i risultati si vedono subito. Senza alcuna difficoltà mi sento quindi di porre questo gioco nella mia personale “TOP 10 Most beutiful Videogame Ever!” e dall’alto della mia onnipotenza la sottoscritta palude vi obbliga a comprarlo subito, che saranno i 10 euro meglio spesi della vostra vita.

PS: Tale gioco entra anche nella classifica ” TOP 10 videogiochi con collezionabili rognosi”, che provateci voi a trovare 100 piume senza uno straccio di mappa che vi dica dove sono.

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Informazioni su letal32

Ama la tecnologia e gli accrocchi più inutili del mondo. Ama trastullarsi tutto il giorno con stupidi giochini elettronici, meglio conosciuti come videogames. Un misto fra nerd e geek: in breve il tipico sfigato.

Pubblicato il novembre 2, 2011, in Recensioni, Videogiochi con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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