E se la terra…

E se la terra cosa? Non ve lo dico per non spoilerarvi l’evento clou della “Guida Galattica per Autostoppisti” scritta da Douglas Adams. Lo sò che probabilmente voi l’avreta già letta 250 volte, ma come dovreste ormai aver capito io sono uno che si prende indietro con le cose e quindi mi ritrovo a parlarne solo ora, a ben 32 anni dalla sua pubblicazione.

La “Guida galattica per Autostoppisti” è il primo libro di una esalogia che vede come protagonisti assoluti l’alieno di Betelgeuse Ford Prefect, incaricato di aggiornare la guida galattica per autostoppisti e il terrestre Arthur Dent, uomo invece fin troppo normale. Il libro rientra nelle genere comico e umoristico, quindi le situazioni verteranno perlopiù verso l’assurdo per la maggior parte del tempo. A titolo di esempio vi posso citare (no! non vi spoilero niente!) l’episodio iniziale.

Arthur Dent si sveglia e pensa a quanto misera sia la sua vita, dato che gli amici lo deridono perchè lavora in una radio locale e soprattutto perchè la sua casa verrà abbattuta a breve. Quando scende per far colazione vede fuori dalla finestra un bulldozer, quindi si precipita a lavarsi i denti. Nella sua mente rieccheggia la parola “Giallo”, ma non riesce a collegarla a niente. Svolge le altre mansioni, ma ancora non ricorda cosa sia quel giallo a cui pensa. Come se nulla fosse, all’improvviso, Arthur esce di casa e si sdraia di fronte al buldozzer che voleva demolirgli la casa. La cosa, già di per sè assurda, è resa ancora più assurda dal fatto che verrà convinto dall’amico Ford Prefect a spostarsi solo quando lo stesso Ford convincerà il conducente del bulldozer a prendere il posto di Arthur sdraiato a terra. Ovviamente la sua casa verrà demolita di li a poco.

Il libro è più o meno tutto così: eventi paradossali e assurdi a non finire dove alieni a due teste, astronavi a propulsione d’improbabilità e topi che in realtà sono esseri pan-dimensionali sono la normalità. Questo contribuisce a creare una sorta di suspance continua, dato che non sapremo mai cosa aspettarci e come anche le situazioni più banali andranno a finire. Situazioni che spesso si risolvono con soluzioni stravaganti che vi strapperanno sicuramente un sorriso, ma nulla più; dopotutto si tratta pur sempre di humor inglese.

Alla fin fine si tratta di una lettura piacevole e disimpegnata, sicuramente adatta a tipi disimpegnati come v0i e me. Perciò…

Il consiglio della Palude: La Palude, essere senziente e ritenuto dai più onniscente, vi consiglia o meglio vi obbliga a leggerlo, anche perchè se proprio non lo sapeste, qui sulla Terra esistono luoghi chiamati Biblioteche in cui quelle raggrumaglie di fogli dette libri sono gratis.

PS: Sono solo 200 pagine scritte in grosso. Nemmeno tu, essere che non leggi un libro da quando te lo diceva la maestra delle elementari, puoi esimerti dal leggerlo. Ricordati che la Palude ti Osserva, con la O grande!

Ve lo dice pure Luca Giurato Douglas Adams!

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Pubblicato il ottobre 8, 2011, in Libri con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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