Surfando la musica

Quante volte vi è capitato di aprire un file mp3 in Windows Media Player e di vedere quei favolosi effetti grafici, che alla lunga portano all’attacco epilettico, che cambiano a seconda dell’intensità della musica?

E quante volte vi è capitato di fissare questi effetti immaginando di cavalcare le onde del suono come fossero delle meravigliose montagne russe?

Come? Vi state chiedendo se sono sotto l’effetto di oppiacei? No, non lo sono e voi non sapete cosa vi siete persi!

Tutto questo ambaradan ( termine con una storia interessante, cliccare per credere), per parlarvi di un gioco per PC che ho avuto modo di provare in questi giorni.

Anche questa volta, come mio solito, si parla di un videogioco indie uscito ormai nel lontano 2008, di cui ho sentito parlare in ogni forum del pianeta, ma che è entrato in mio possesso solo pochi giorni fa grazie agli sconti di Steam, grazie ai quali sono riuscito a portarlo a casa per meno di due caffè.

Musica, onde, barre e disegnini dovrebbero avervi già fatto capire il nome del titolo preso in considerazione: si tratta proprio di Audiosurf.

la tipica atmosfera che si respira     
 

Il gioco in questione ci permette di sciegliere le nostre canzoni preferite dalla nostra libreria musicale stracolma di mp3 pirata e di “cavalcarle” a bordo di una navicella spaziale immersa iin un’atmosfera psichedelica, ricca di colori ed effetti speciali.

Ma in che senso ci permette di cavalcare la nostra musica? Il gioco crea, sulla base della forma d’onda del brano musicale scelto, un tracciato a quattro corsie (niente corsia di emergenza purtroppo) più o meno arzigogolato a seconda di quanto “veloce” è la canzone e ci mette in mezzo dei blocchi luminosi di vario colore molto simili a quelli di Guitar Hero. A seconda del livello di difficoltà scelto, la nostra navicella, controllabile esclusivamente attraverso l’utilizzo del mouse, avrà alcune abilità, come quella di saltare o di evitare alcuni blocchi e il nostro obiettivo sarà quello di incolonnarne il maggior numero possibile, facendo attenzione a evitare quelli di colore grigio. Maggiore è la quantità di blocchi dello stesso colore impilati, maggiore sarà il punteggio finale.

Tutto il gioco si basa infatti sull’ottenimento dello score migliore e alla fine di ogni brano avremo accesso alle classifiche con tutti i migliori punteggi ottenuti a livello mondiale in quella canzone.

In realtà del “perfect score” a me come a molti di voi non frega assolutamente nulla e infatti è un’altro il motivo che mi ha fatto inscimmiare per questo gioco.

Provate a immaginarvi questa scena: io seduto di fronte al pc, a petto nudo e con le gambe incrociate, intento a schivare quadratini grigi mentre canto a squarciagola “Teardrops on My Guitar” di Taylor Swift (da oggi dovrete venerarla come il Buddha).

circa così, solo davanti al pc

Lo so che non è una bella scena, ma questo serve a farvi capire quale sia il miglior modo di giocare ad Audiosurf.

Lasciate perdere i livelli più difficili, lasciate perdere i livelli intermedi e concentratevi sul livello facile; quello che otterrete sarà uno splendido gioco “Zen” con il quale è possibile godere delle proprie compilation musicali interagendo addirittura con esse. I continui sobbalzi della pista che seguono l’onda della musica, la velocità del tracciato e i blocchi posti in maniera da coincidere con i battiti delle percussioni vi faranno entrare fisicamente all’interno del brano che state ascoltando.

Non esiste di certo modo migliore di trascorrere le serate dopo una stancante giornata passata a studiare. Muovetevi a scaricarlo!

P.S: nel pacchetto sono incluse anche le colonne sonore di Portal, Half Life e Half Life 2. Da comprare anche solo per questo motivo.

 

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Informazioni su letal32

Ama la tecnologia e gli accrocchi più inutili del mondo. Ama trastullarsi tutto il giorno con stupidi giochini elettronici, meglio conosciuti come videogames. Un misto fra nerd e geek: in breve il tipico sfigato.

Pubblicato il settembre 19, 2011, in Videogiochi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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